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#280caratteri: per ora vince soprattutto la nostalgia
Dopo l’annuncio e i primi test degli scorsi mesi, Twitter ha raddoppiato a sorpresa il numero di caratteri disponibili per ogni categoria di utente. Tra nostalgici ed entusiasti, l’estensione dai 140 ai 280 caratteri ha scatenato non poche reazioni sul social network: oltre 80mila tweet che commentano la novità introdotta dalla piattaforma di microblogging. Dai risultati emerge una spaccatura tra chi preferiva il limite di 140 caratteri (36%) e chi è invece ha accolto con favore il raddoppio dello spazio disponibile (29%). I nostalgici della brevità lamentano principalmente il fatto che (alcuni) utenti abbiano ora a disposizione più battute per scrivere sciocchezze (42%). Diversi poi commentano la difficoltà di comporre tweet extra-large (34%), soprattutto dopo aver imparato a condensare i propri pensieri in 140 caratteri, e la fatica e la noia di dover leggere cinguettii troppo lunghi. Tra le ulteriori  ragioni avanzate tra chi critica la novità, non manca chi crede che Twitter abbia perso la sua caratteristica distintiva (24%) e che si stia quindi conformando sempre più ad altre piattaforme di reti sociali (l'amata e odiata Facebook su tutte).

Insomma, la svolta a "280" gradi di Twitter convince, ma non tutti, gli utenti italiani. Sarà interessante allora vedere se il sotto-insieme, molto robusto come visto, dei nostalgici dei "140 gradi obbligatori per tutti" cambierà idea o meno nelle prossime settimane una volta che avrà preso l'abitudine alla novità. Il destino finanziario prossimo venturo dell'uccellino blu dipenderà anche da loro.

L'analisi è stata fatta utilizzando la piattaforma VOICES Analytics ®.