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Trump e l'Italia: un amore non corrisposto?

Nella recente visita di Gentiloni negli Stati Uniti, Trump si era espresso in modo assai lusinghiero verso gli italiani e l'Italia. Ma cosa pensano gli italiani del presidente Donald Trump, che sarà ospite del nostro paese tra meno di due settimane durante il summit del G7 in programma il 26 e 27 maggio a Taormina? Analizzato quasi 800 mila post pubblicati su Twitter in questi mesi che discutevano espressamente del presidente americano, emerge una figura che divide. Di Trump agli italiani piacciono alcuni aspetti della sua personalità, decisamente meno, con qualche eccezione, le sue politiche. Ma vediamo più in dettaglio i dati. Innanzitutto, quando gli italiani discutono di Trump, parlano soprattutto collegandolo a qualche sua decisione di governo (in oltre 2 post su 3).

In particolare, è la politica estera a farla da padrone, seguita dal tema dell'immigrazione, e dai temi economici. Quando invece si discute di valori, Donald Trump viene accostato in principal modo al tema dell'anti-establishment e del populismo. Si parla poi molto del suo (difficile) rapporto con i media e della sua competenza (o meno) nel trattare i vari temi.

Se passiamo dai temi al sentiment, complessivamente gli italiani (almeno quelli che ne discutono on-line) hanno un atteggiamento in maggioranza negativo verso il neo-Presidente americano: 57,6% rispetto al 42,4% di commenti positivi. Ma non è sempre stato così. Se osserviamo il trend temporale del sentiment, possiamo infatti osservare come ad inizio gennaio il sentiment fosse in larga misura positivo, in particolare nei giorni della querelle tra Trump, l'Unione Europea e la Merkel. Gli italiani cambiano idea dal giorno del discorso di insediamento di Trump, e, soprattutto, in occasione delle sue decisioni sul Muslim Ban. Altri picchi negativi si hanno in corrispondenza della gaffe di Trump sulla Svezia a metà febbraio (quando il Presidente americano sembra riferirsi ad un attentato mai avvenuto), nonché nei giorni in cui Trump denuncia un supposto spionaggio architettato da Obama e dai democratici nei suoi confronti. Il punto più basso di popolarità di Trump in Italia nei primi 4 mesi si riscontra però a fine marzo, quando l'amministrazione Trump fallisce nel suo primo tentativo di sostituire l'Obamacare.

Grazie alle sue decisioni in tema di politica estera (a partire dalla decisione di bombardare la Siria dopo il report che mostrava l'utilizzo del gas da parte delle truppe di Assad contro i ribelli, passando per la Corea del Nord) il sentiment positivo ad inizio aprile si riprende. I giorni del primo turno delle elezioni presidenziali francesi coincidono con un nuovo punto negativo nel sentiment verso Trump, che però risale quando l'amministrazione Trump vara il suo piano di politica fiscale di forte riduzione delle tasse (e in questo caso, non mancano i commenti degli italiani che si auspicherebbero una politica del genere anche da noi) nonché nei giorni della visita di Gentiloni alla Casa Bianca. Ma questa fase di rinnovato "innamoramento" dura assai poco. Tra il secondo turno delle presidenziali che segnano la vittoria di Macron contro Le Pen, l'abolizione (stavolta con successo) dell'Obamacare almeno in prima battuta al Congresso, la visita di Obama a Milano (lui sì tradizionalmente molto amato dagli italiani) ed infine la decisione di licenziare il direttore della FBI Comey, Trump tocca il minimo storico di popolarità con poco più del 30% di commenti positivi.

La sfida di Donald Trump nella sua prossima visita italiana, almeno in termini di popolarità, non è quindi da poco. Ma attenzione: se Trump è assai criticato come detto per le politiche che porta avanti, il suo essere anti-establishment e la sua querelle contro i media sono comunque elementi apprezzati anche dalle nostre parti. Un segnale su cui riflettere.

Analisi condotta con la piattaforma VOICES Analytics®. Leggi l'articolo completo su Sentimeter, Corriere della Sera.it.