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Ancora un brutto dibattito vinto di misura da Hillary. Troppo tardi per Trump?
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Questa campagna elettorale è stata definita come una delle più brutte e brutali della storia democratica americana. E anche questo terzo ed ultimo dibattito presidenziale non ha fatto eccezione, con un livello di negatività nei messaggi postati dagli americani durante i 90 minuti dell'evento che ha toccato l'80%, tanto che il vero vincitore per la Rete non è stato uno dei due candidati, ma il presentatore, Chris Wallace. Tra mancate strette di mano (questa volta neanche alla fine) e attacchi reciproci si è parlato di tutto: dalla Corte Suprema, passando per l’economia e finendo per discutere soprattutto di politica estera spaziando dalla Siria al ruolo di Putin. In base alla analisi di quasi 4 milioni di tweet postati durante la diretta live dagli Stati Uniti che discutevano espressamente del dibattito, Hillary vince anche questo terzo e ultimo dibattito, ma anche stavolta, come già accaduto nel secondo, si impone solo di stretta misura (50.5%), continuando a confermarsi avanti nelle preferenze delle Rete, anche se in misura minore rispetto a quanto indichino i sondaggi.

Finale

Decisamente meglio la Clinton quando si parla di donne e di aborto ma anche di Siria. Trump fa il pieno di consensi quando si discute dei suoi cavalli di battaglia, ossia il secondo emendamento (sul diritto a detenere armi), il contenimento dell’immigrazione, e l’andamento dell’economia. Mentre i suoi attacchi a Hillary sullo scandalo delle Email e sulla Fondazione Clinton sfiorano l’unanimità.

Graph

Ma nonostante questa discreta performance televisiva, che equivale ad un sostanziale pareggio, per Trump, che avrebbe avuto bisogno di vincere a mani basse, è forse davvero troppo tardi? Non ci resta che seguire le ultime decisive settimane.

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